Facebook   Twitter   Youtube   Feed RSS
 
 
CAMPAGNE: Io salvo la tartaruga

Io salvo la tartaruga

Il progetto per la salvaguardia delle tartarughe promosso da Earth Day Italia insieme a Donna Moderna, CTS e Carta Giovani

Io salvo la tartaruga

Io salvo la tartaruga è stato un progetto ideato da Earth Day Italia in collaborazione con Donna Moderna, CTS e Carta Giovani, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità ineludibile di tutelare la Biodiversità.

Grazie all’iniziativa “Tartarughe in libertà” il 6 giugno 2013, con un piccolo supplemento, insieme a Donna Moderna in edicola è stato possibile trovare un simpatico braccialetto con un ciondolo a forma di tartaruga realizzato a mano e interamente con materiale da riciclo. L’acquisto del braccialetto, disponibile in diversi colori, ha aiutato a sostenere Earth Day Italia, CTS e Carta Giovani per il finanziamento dei centri di recupero delle specie marine.
 
Il 5 Giugno 2013, in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente, è stata restituita al mare la Tartamondo, una tartaruga marina simbolo che rappresenta l’emblema della natura e dei pericoli che la minacciano.

La tartaruga, ferita, era stata trovata da un pescatore sulle spiagge del litorale tirrenico calabrese e, grazie a "Io salvo la tartaruga" il 5 Giugno 2013 è stata liberata.
L'obiettivo del progetto non è stato solo medicare i piccoli animali spiaggiati, ma anche rendere consapevoli sull'importanza delle tartarughe che, come tante altre specie, hanno pari bisogno di essere protette da minacce quali pesca, inquinamento e traffico nautico.

L'avventura della Tartamondo è iniziata con un'iniziativa, giunta al termine il 20 di aprile 2013, i cui protagonisti, i bambini assieme alle loro mamme hanno disegnato una tartaruga e hanno scelto per lei un nome: Rughetta. Poi, usando solo la loro fantasia, hanno inventato una storia sul simpatico animale.

I bambini vincitori hanno assistito alla liberazione della tartaruga presso il Centro di Recupero Tartarughe di Brancaleone (RC). Alla Tartamondo è stato applicato un tag satellitare che ha permesso di osservarla in ogni suo spostamento in modo da studiare i suoi comportamenti in maniera non invasiva. 

ll CTS gestisce quattro centri per il recupero delle tartarughe marine (Asinara, Brancaleone, Linosa e Cattolica Eraclea) veri e propri ospedali per questi animali. Qui da anni i volontari salvano ogni giorno moltissimi esemplari di Caretta caretta da morte certa. Capita, infatti, che vengano ferite dalle eliche delle imbarcazioni o che rischino di morire perché ingeriscono sacchetti di plastica, scambiandoli per meduse.

Il centro di Brancaleone è particolarmente strategico in quanto posizionato sul versante ionico della costa calabra, uno dei siti di nidificazione più regolari e produttivi delle tartarughe Caretta caretta.

Il Centro Recupero Tartarughe Marine, realizzato nel 2006, attualmente è impegnato nel recupero e nella cura delle tartarughe marine e in numerose attività tra cui l'educazione ambientale per scuole e turisti e la sensibilizzazione dei pescatori con materiale informativo. Presso il Centro è anche possibile fare visite guidate per gruppi, della durata di circa un’ora, ascoltando una breve lezione di biologia sulle nozioni base delle tartarughe marine.